When I was down ...you came to lift me up
La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso
lunedì 29 febbraio 2016
mercoledì 10 febbraio 2016
Quando si mette la maschera?
Evey: Chi sei?
V: Chi?... "Chi" è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera.
Evey: Ah, questo lo vedo!
V: Certo. Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.
dal film "V per Vendetta"
Chi non ha partecipato o quantomeno assistito ai festeggiamenti del carnevale in questo periodo??
Per me che vivo tra Civita Castellana e Fano sarebbe stato praticamente impossibile evitarlo anche se avessi voluto!!!
....e comunque non volevo evitarlo!
I carri del carnevale più antico d'Italia, quello fanese, e il corteo del carnevale civitonico sono semplicemente spettacolari ed ad alto tasso di divertimento!
la musica "rabita"(arrabbiata o pazza...boh?!?) a Fano
Il carnevale è finito ieri e, come sempre accade per le cose belle, il pensiero torna indietro per rivivere e capire meglio cosa è stato e cosa possiamo imparare dal passato!
Iniziamo dalla classica etimologia della parola "carnevale": di derivazione latina, carnem levare ("eliminare la carne"), forse influenzata anche dal latino vale (quasi fosse "carne, addio!"), indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.
I caratteri della celebrazione del carnevale hanno origini antiche. Durante le feste dionisiache(Grecia antica) e saturnali (Roma antica)si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.
Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l'ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all'inizio del carnevale seguente.
Rovesciamento e maschera sono le due parole chiave del carnevale.
Cioè evasione!! Essere ciò che non si è per tutto l'anno: questo è lo spirito del Carnevale...ed è l'unico periodo dell'anno in cui sono ammesse maschere.
Purtroppo, invece, alcune persone per debolezza o per comodo indossano maschere tutto l'anno. Fingono di essere qualcuno che vorrebbero essere o che gli altri vorrebbero che loro fossero...
Ma questa non è una situazione divertente e nemmeno corretta!
L'unico modo per esser felici e stare bene è apprezzare se stessi e farsi conoscere dagli altri così come siamo: chi ci vorrà bene resterà con noi, gli altri se ne andranno...e non sarà una perdita ma una bella selezione! Ci circonderemo delle persone giuste per noi.
....e per provare ad essere qualcun'altro avremo tempo il prossimo carnevale!!!
Troppa filosofia da due soldi...perdonatemi!!
Mentre scrivo ho bene in testa le persone a cui mi riferisco e le sensazioni che io ho vissuto.
Mi voglio sdebitare per queste ovvietà (su cui però dovremmo riflettere più spesso): guardate questo video preso direttamente dal mio canale youtube e filmato dalla finestra di casa nel corso dei festeggiamenti del carnevale civitonico: a me ha fatto divertire troppo e spero strappi almeno un sorriso anche a voi!!
....maschere geniali:
"Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po' di attenzione, a distinguerla dal volto."
Alexandre Dumas (padre), I tre moschettieri, 1844
giovedì 28 gennaio 2016
Ragion di statua
"L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto"
Natalia Ginzburg
....eppure non ci vuole molto.....
Lo zoppo e il sordomuto
Incomprensioni...possono esser chiarite col giusto modo di dialogare...
La parola ci distingue dagli animali. Il dialogo ci aiuta a stare bene.
Dialogo: Ricercato da tutti, purché non sia reciproco.
(Giuseppe Pontiggia)
Scherzi a a parte:
Finché l’uomo non si accetta e non inizia un dialogo con se stesso, non troverà mai la serenità a cui anela, la pace interiore, la capacità di affrontare le tempeste della vita.
(Romano Battaglia)
Per star bene con gli altri bisogna star bene ed esser onesti prima con se stessi.
Una volta compreso e ascoltato veramente il proprio IO ci si può predisporre all'ALTRO....
La prima condizione perché il dialogo sia possibile è il rispetto reciproco, che implica il dovere di comprendere lealmente ciò che l’altro dice.
(Norberto Bobbio)
martedì 12 gennaio 2016
giovedì 7 gennaio 2016
I piccoletti non sono sempre scemi
Destino: Misteriosa entità che dovrebbe controllare tutte le sorti umane e che viene invocata soprattutto da chi sbaglia per scusare il proprio insuccesso e dai tiranni per giustificare i propri crimini.
Ambrose Bierce
Perdonatemi il titolo...ma per il blog del nano Caesar mi sembrave decisamente appropriato!
Vi propongo il mio rapido flusso di coscienza alla fine del video: è l'uomo che decide il destino delle opere...è l'uomo che decide il destino di ciò che fa. E' l'uomo che decide il proprio destino.
Inutile sottolineare che questi concetti sono detti ridetti e "stradetti"....risultano persino banali a furia di risentirli.
Mi volevo soffermare invece su un altro concetto: "le abilità che ci fa scoprire la necessità". In una situazione di emergenza, bisogno o di semplice desiderio, come quella descritta nel video da Philippe D'Averio a proposito del "cupolone fiorentino", l'essere umano trova risorse inaspettate....e allora mi domando:
1. perché aspettare situazioni d'urgenza per ricercare quel quid in più??
2. è evidente che non conosciamo i nostri limiti, altrimenti non definiremmo "inaspettate" le risorse extra che tiriamo fuori quando sorgono i problemi . Quindi mi chiedo: non sarebbe più utile per ciascuno esplorare quotidianamente le proprie risorse, i propri limiti e le proprie abilità??
Chissà che orizzonti potremmo scoprire!!!
La vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi.
(Danny Kaye)
martedì 15 dicembre 2015
venerdì 27 novembre 2015
mercoledì 18 novembre 2015
Jonah Lomu Tribute | Written In The Stars
"Vista la sua struttura fisica, si avvicina ben presto al rugby, dapprima come terza linea, poi come ala, il ruolo che lo consacrò come icona di questo sport. Esordì con gli All Blacks all’età di 19 anni e 45 giorni contro la Francia. La sua potenza, unita alla sua velocità e al suo dinamismo hanno giocato un ruolo chiave nel passaggio epocale del rugby da sport dilettantistico a grande sport professionale e planetario.
Nonostante non sia mai riuscito a vincere la Coppa del mondo con gli All Blacks, le sue partecipazioni al mondiale, quella del 1995 (7 mete in tutto, di cui 4 in semifinale contro l’Inghilterra) e quella del 1999 (8 mete), rimangono impresse nella storia e nell’immaginario di tutti gli appassionati.
Purtroppo, però, le battaglie più grandi le ha dovute combattere fuori dal campo. Gli viene diagnosticata una rara malattia degenerativa del rene che ne condiziona il rendimento sportivo e soprattutto la vita. Benché il ritiro ufficiale avvenga nel 2006, la sua carriera internazionale termina già nel 2002 a soli 27 anni. Ha passato gli ultimi anni della sua vita tra trapianti e dialisi, il mese scorso era in Inghilterra per seguire i mondiali dello sport che ancora amava, vinti dai suoi All Blacks.
Tre settimane dopo quella vittoria, ci lascia il più grande e sfortunato rugbista di sempre. Lascia la moglie Nadene e i giovani figli Brayley e Dhyreille. Addio Jonah Lomu, leggenda."
da www.unita.tv del 18/11/2015
Uno da ricordare per i fatti...
martedì 10 novembre 2015
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