Tempo di playoff e tempo di gioie, vittorie e sconfitte.
Tempo di saluti: addio o arrivederci che sia ci siamo arrivati anche noi!! Un anno finito forse troppo presto ma di quelli senza rimpianti, di quelli divertenti e spensierati che ti danno l'energia vera, quella che ti fa stare in palestra divertendoti: l'energia delle persone giuste!
Una squadra da "stornello": tutto in rima, tutti in allegria, senza prendersi mai troppo sul serio, ma che ha dato molto, soprattutto in termini di "presenza" in palestra! E ovviamente non mi riferisco alla mera registrazioni delle assenze, ma all'aspetto più volitivo del concetto. Tutto bene dunque?? No ovviamente: in ogni squadra capitano anche momenti no, incomprensioni e discussioni. Ma l'importante è prendere i misunderstanding con lo spirito giusto, come nel video che segue:
E daje!!!
Grazie Civita per avermi fatto divertire a giocare a pallavolo!!
Riporto il testo dal blog "dal15al25" di Gian Luca Pasini
Post del 11 marzo 2016
"La presa di posizione degli allenatori
Come Associazione Italiana Allenatori di Pallavolo riteniamo doveroso esprimere la nostra opinione di merito nella tematica di recente intervenuta tra la Lega maschile di pallavolo e la società Dhl Modena Volley per le considerazioni che da essa possono scaturire sulla figura professionale del responsabile tecnico di una squadra. Adeguandoci alla dimensione pubblica assunta dalla querelle Lega-Dhl Modena Volley-Lorenzetti-Righi (intervista) , interveniamo altrettanto pubblicamente mossi da un’ottica che , senza omettere una valutazione sulle decisioni tecnico-sportive del nostro associato Angelo Lorenzetti e degli effetti da essa derivanti sul sistema volley, vuole travalicare la dimensione individuale legata alla figura del singolo head-coach per approdare ad una conclusione che tocca l’intera classe degli allenatori, dei loro diritti e delle loro facoltà. Senza esitazioni esprimiamo il nostro dissenso in merito alla comunicazione con la quale la Lega, invitando ad una riflessione la dirigenza della società DHL Modena Volley , ha di fatto e in ultima, concreta analisi stigmatizzato la decisione dell’allenatore Angelo Lorenzetti di procedere ad un ampio turnover in occasione dell’ultima partita di regular season del Campionato di Superlega; riteniamo che non spetti alla Lega interferire, anche in modo indiretto attraverso un Club ad essa associato , sull’autonomia decisionale di un tecnico nella definizione dell’organico di squadra da schierare in una gara. L’impegno che un allenatore assume contrattualizzando le sue prestazioni con un Club è di raggiungere il miglior risultato finale possibile per la squadra che allena e per la società per la quale è tesserato, in ogni manifestazione a cui partecipa. Se, con l’attuazione del turn-over più ampio permesso dalle regole , un allenatore ritiene di facilitare il raggiungimento dell’obiettivo del miglior risultato finale con la concessione di un turno di riposo nel corso di un Campionato o di una manifestazione ad atleti debilitati sul piano fisico e delle risorse nervose da super impegnativi calendari di attività internazionale e nazionale, nessun terzo, ad eccezione forse della dirigenza del Club di appartenenza dell’allenatore, può avanzare una giustificabile pretesa di limitarne l’autonomia e l’indipendenza nella attività da svolgere, compresa in primis quella di decidere se e quali atleti impiegare in gara e quanto a lungo. Il richiamo generico alla così detta “formazione migliore” non si esaurisce nell’esclusione dalle partite dei soli atleti infortunati, ma di tutti i giocatori ( nel rispetto delle regole, non importa quanti ) che l’allenatore, per mille motivi diversi , ritiene opportuno non utilizzare , anche solo per stanchezza; di quest’ultimo assunto, se necessario, ne abbiamo avuto consistente riprova proprio nell’ultimo turno di Campionato da parte di allenatori di importanti squadre e società sia in Italia che all’estero. Ciò premesso, non sono la trasparenza e l’onestà del comportamento di Angelo Lorenzetti, né , a quanto ci consta, di quello degli allenatori di cui sopra i fattori che possono portare nocumento alla SuperLega ; ci piace di più pensare che il tecnico della società Dhl Modena Volley, come è accaduto per tanti altri tecnici , ha usato riguardo verso gli atleti che allena e che sono arrivati stremati all’epilogo del Campionato a seguito di calendari di gare inaccettabili, ha schierato atleti a referto arbitrale dalla prima giornata di gare in poi, è stato attento alle aspettative dei migliori risultati finali chiesti dagli sponsor del suo Club e dalla sua stessa società , non ha ingannato il pubblico pagante di Modena e di Padova preannunciando l’effettuazione del turnover dei propri giocatori, non è stato colpevolmente reticente con il mondo delle scommesse, non si è nascosto alle altre società della Lega nell’esercitare con chiarezza un suo diritto evitando di ricorrere alle deprecabili, consuete ed ambigue dichiarazioni d’occasione ; in sintesi, ha mostrato dignità professionale che riteniamo sia da apprezzare e non certo da sanzionare."
Le mie domande da giocatore ancora giovane:
- è ancora bella come prima la pallavolo??
- se "no", cosa si può fare per renderla migliore in tutti i campi tutte le domeniche?
E per farla vedere "in giro" un po' di più? E con questa domanda non nascondo l'invidia anche verso il rugby(solo la nazionale ad onor del vero) che non porta risultati in campo nemmeno per sbaglio, eppure...
Devo migliorare da pallavolista....e non essere tra gli invidiosi che Francisco de Quevedo descriveva così:
"L’invidioso piange più del bene altrui che del proprio male."
...piangere per questo sarebbe veramente tempo impiegato male che potrei usare per far di meglio con ciò che ho!
V: Chi?... "Chi" è soltanto la forma conseguente alla funzione, ma ciò che sono è un uomo in maschera.
Evey: Ah, questo lo vedo!
V: Certo. Non metto in dubbio le tue capacità di osservazione. Sto semplicemente sottolineando il paradosso costituito dal chiedere a un uomo mascherato chi egli sia.
dal film "V per Vendetta"
Chi non ha partecipato o quantomeno assistito ai festeggiamenti del carnevale in questo periodo??
Per me che vivo tra Civita Castellana e Fano sarebbe stato praticamente impossibile evitarlo anche se avessi voluto!!!
....e comunque non volevo evitarlo!
I carri del carnevale più antico d'Italia, quello fanese, e il corteo del carnevale civitonico sono semplicemente spettacolari ed ad alto tasso di divertimento!
la musica "rabita"(arrabbiata o pazza...boh?!?) a Fano
Il carnevale è finito ieri e, come sempre accade per le cose belle, il pensiero torna indietro per rivivere e capire meglio cosa è stato e cosa possiamo imparare dal passato!
Iniziamo dalla classica etimologia della parola "carnevale": di derivazione latina, carnem levare ("eliminare la carne"), forse influenzata anche dal latino vale (quasi fosse "carne, addio!"), indicava il banchetto che si teneva l'ultimo giorno di Carnevale (Martedì grasso), subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima.
I caratteri della celebrazione del carnevale hanno origini antiche. Durante le feste dionisiache(Grecia antica) e saturnali (Roma antica)si realizzava un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza.
Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l'ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all'inizio del carnevale seguente.
Rovesciamento e maschera sono le due parole chiave del carnevale.
Cioè evasione!! Essere ciò che non si è per tutto l'anno: questo è lo spirito del Carnevale...ed è l'unico periodo dell'anno in cui sono ammesse maschere.
Purtroppo, invece, alcune persone per debolezza o per comodo indossano maschere tutto l'anno. Fingono di essere qualcuno che vorrebbero essere o che gli altri vorrebbero che loro fossero...
Ma questa non è una situazione divertente e nemmeno corretta!
L'unico modo per esser felici e stare bene è apprezzare se stessi e farsi conoscere dagli altri così come siamo: chi ci vorrà bene resterà con noi, gli altri se ne andranno...e non sarà una perdita ma una bella selezione! Ci circonderemo delle persone giuste per noi.
....e per provare ad essere qualcun'altro avremo tempo il prossimo carnevale!!!
Troppa filosofia da due soldi...perdonatemi!!
Mentre scrivo ho bene in testa le persone a cui mi riferisco e le sensazioni che io ho vissuto.
Mi voglio sdebitare per queste ovvietà (su cui però dovremmo riflettere più spesso): guardate questo video preso direttamente dal mio canale youtube e filmato dalla finestra di casa nel corso dei festeggiamenti del carnevale civitonico: a me ha fatto divertire troppo e spero strappi almeno un sorriso anche a voi!!
....maschere geniali:
"Ogni falsità è una maschera, e per quanto la maschera sia ben fatta, si arriva sempre, con un po' di attenzione, a distinguerla dal volto."
"L'Italia è un paese pronto a piegarsi ai peggiori governi. È un paese dove tutto funziona male, come si sa. È un paese dove regna il disordine, il cinismo, l'incompetenza, la confusione. E tuttavia, per le strade, si sente circolare l'intelligenza, come un vivido sangue. È un'intelligenza che, evidentemente, non serve a nulla. Essa non è spesa a beneficio di alcuna istituzione che possa migliorare di un poco la condizione umana. Tuttavia scalda il cuore e lo consola, se pure si tratta d'un ingannevole, e forse insensato, conforto"
Incomprensioni...possono esser chiarite col giusto modo di dialogare...
La parola ci distingue dagli animali. Il dialogo ci aiuta a stare bene.
Dialogo: Ricercato da tutti, purché non sia reciproco.
(Giuseppe Pontiggia)
Scherzi a a parte:
Finché l’uomo non si accetta e non inizia un dialogo con se stesso, non troverà mai la serenità a cui anela, la pace interiore, la capacità di affrontare le tempeste della vita.
(Romano Battaglia)
Per star bene con gli altri bisogna star bene ed esser onesti prima con se stessi.
Una volta compreso e ascoltato veramente il proprio IO ci si può predisporre all'ALTRO....
La prima condizione perché il dialogo sia possibile è il rispetto reciproco, che implica il dovere di comprendere lealmente ciò che l’altro dice.
Destino: Misteriosa entità che dovrebbe controllare tutte le sorti umane e che viene invocata soprattutto da chi sbaglia per scusare il proprio insuccesso e dai tiranni per giustificare i propri crimini.
Ambrose Bierce
Perdonatemi il titolo...ma per il blog del nano Caesar mi sembrave decisamente appropriato!
Vi propongo il mio rapido flusso di coscienza alla fine del video: è l'uomo che decide il destino delle opere...è l'uomo che decide il destino di ciò che fa. E' l'uomo che decide il proprio destino.
Inutile sottolineare che questi concetti sono detti ridetti e "stradetti"....risultano persino banali a furia di risentirli.
Mi volevo soffermare invece su un altro concetto: "le abilità che ci fa scoprire la necessità". In una situazione di emergenza, bisogno o di semplice desiderio, come quella descritta nel video da Philippe D'Averio a proposito del "cupolone fiorentino", l'essere umano trova risorse inaspettate....e allora mi domando:
1. perché aspettare situazioni d'urgenza per ricercare quel quid in più??
2. è evidente che non conosciamo i nostri limiti, altrimenti non definiremmo "inaspettate" le risorse extra che tiriamo fuori quando sorgono i problemi . Quindi mi chiedo: non sarebbe più utile per ciascuno esplorare quotidianamente le proprie risorse, i propri limiti e le proprie abilità??
Chissà che orizzonti potremmo scoprire!!!
La vita è un’enorme tela: rovescia su di essa tutti i colori che puoi.